La NOVA celebra il 40° anniversario dello storico sorvolo ravvicinato della cometa di Halley compiuto dalla sonda Giotto dell'ESA nel marzo 1986.
Un'anomalia al Coronagraph della sonda Proba-3 ha causato la perdita dei contatti con la Terra a metà della missione; indagini sono in corso.
La NOVA celebra il 40° anniversario dello storico sorvolo ravvicinato della cometa di Halley compiuto dalla sonda Giotto dell'ESA nel marzo 1986.
Un'anomalia al Coronagraph della sonda Proba-3 ha causato la perdita dei contatti con la Terra a metà della missione; indagini sono in corso.
Il progetto industriale INNA vicino al Paranal è stato cancellato da AES Andes per proteggere i cieli bui dell'osservatorio ESO
Uno studio su Mercurio rivela 400 striature causate da degassamento, indicando un'attività geologica recente o in corso, da verificare con BepiColombo.
Le mega costellazioni riducono il tempo medio di collisione a 2,8 giorni; necessarie continue manovre per evitare la sindrome di Kessler e impatti catastrofici.
Le Quadrantidi sono sciami meteorici intensi ma difficili da osservare, attivi per sole sei ore, originati dall'asteroide 2003 EH1.
La sonda Parker Solar Probe ha rivelato dettagli sulle espulsioni coronali di massa del Sole e il loro impatto sulle tecnologie e la vita quotidiana.
La Nova presenta un dipinto sul tramonto, esplorando l'arte coreana e le emozioni evocate dai colori del cielo.
La NOVA celebra la 5a Giornata Nazionale dello Spazio, ricordando il lancio del primo satellite italiano, San Marco 1, nel 1964.
L'articolo esplora l'onomasiologia, analizzando come diverse lingue descrivono il tramonto del Sole, con esempi dal Piemonte e dalla Valle di Susa.
Secondo recenti osservazioni del JWST la super Terra Toi-561 b potrebbe avere un'atmosfera, nonostante le elevate temperature della sua superficie.
Due fisici hanno calcolato lo scostamento relativistico del tempo su Marte, utile per future missioni di esplorazione e comunicazione.
Le Geminidi, sciame meteorico atteso il 13-14 dicembre, offrono meteore luminose e un elevato tasso di visibilità.
Un'eclissi di 2.700 anni fa offre indicazioni sulla rotazione terrestre, rivelando cicli solari nell'VIII secolo a.C. attraverso studi dell'Università di Nagoya su antiche cronache Cinesi.
Il progetto coinvolge volontari nell'analisi del cielo per migliorare la qualità delle rilevazioni al Vera C. Rubin Observatory.
Il 4 dicembre 2025, la Luna occulta diverse stelle dell'ammasso aperto delle Pleiadi, nell'articolo forniamo anche dettagli delle effemeridi calcolati per il Grange Observatory.
La NOVA presenta l'astronomia cinese come un sistema scientifico sofisticato, sviluppato per oltre tre millenni con metodi di calcolo e dati osservativi sorprendentemente vicini ai sistemi moderni.
La Nova presenta la vita e la carriera di uno dei padri della fisica quantistica, Louis-Victor De Broglie.
Il 21 novembre 2025, Urano sarà in opposizione, visibile nella costellazione del Toro e osservabile con binocolo o telescopio.
Un buco nero supermassiccio è stato scoperto a 500 milioni di anni dal Big Bang, confermandone l'esistenza grazie al telescopio Webb.
Le Leonidi, un antico sciame meteorico, hanno perso intensità negli ultimi vent’anni, con solo 15-20 meteore/ora. Il prossimo spettacolo atteso sarà nel 2031 con il ritorno della cometa 55P/Tempel-Tuttle. Quest'anno l’osservazione sarà ostacolata dalla Luna. Picco previsto il 17 novembre, possibile attività il 19-20.
Un team di astronomi dell'Università dell'Arizona ha utilizzato i telescopi spaziali Hubble e James Webb per osservare, con un livello di dettaglio senza precedenti, il disco di detriti di quasi cento miliardi di chilometri di diametro che circonda Vega. Il disco circumstellare si è rivelato sorprendentemente liscio, senza alcun pianeta in orbita attorno alla stella. I risultati saranno presto pubblicati su ApJ.
Da MEDIA INAF del 7 novembre 2024 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Maura Sandri.
La cometa Tsuchinshan-ATLAS (C/2023 A3) è attualmente in allontanamento dopo essere stata osservata a fine ottobre 2024. Presenta un’orbita calcolata dal JPL – Solar System Dynamics, ed è stata seguita in diverse occasioni negli ultimi mesi. Il suo aspetto è caratterizzato da un’ampia chioma luminosa, che la distingue dagli altri corpi celesti.
Calcolare l’area di dispersione dei frammenti di una meteorite anche senza reti di camere all-sky, adottando un semplice modello di frammentazione e partendo dall’orbita dell’asteroide. Dunque in anticipo, fino a 24 ore prima dell'impatto, così da potersi eventualmente recare sul posto ad attenderne la caduta: stando a uno studio guidato da Albino Carbognani dell’Inaf è possibile. Lo abbiamo intervistato.
Da MEDIA INAF del 31 ottobre 2024 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Marco Malaspina, intitolato “The Catcher in the Strewn Field”.
Un team internazionale di ricercatori ha portato prove a supporto del fatto che il 70% di tutte le meteoriti note ha avuto origine da tre giovani famiglie di asteroidi, note come Karin, Koronis e Massalia, dagli asteroidi capostipite, e formatesi in seguito a tre eventi di collisione fra gli asteroidi nella Fascia Principale avvenuti circa 5.8, 7.5 e 40 milioni di anni fa. In particolare, la famiglia di Massalia è stata identificata come la sorgente del 37% delle meteoriti conosciute.
Da MEDIA INAF del 22 ottobre 2024 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Albino Carbognani.
Un team internazionale di ricercatori ha portato prove a supporto del fatto che il 70% di tutte le meteoriti note ha avuto origine da tre giovani famiglie di asteroidi, note come Karin, Koronis e Massalia, dagli asteroidi capostipite, e formatesi in seguito a tre eventi di collisione fra gli asteroidi nella Fascia Principale avvenuti circa 5.8, 7.5 e 40 milioni di anni fa. In particolare, la famiglia di Massalia è stata identificata come la sorgente del 37% delle meteoriti conosciute.
Da MEDIA INAF del 22 ottobre 2024 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Albino Carbognani.
La cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) ha attraversato il campo visivo del coronografo LASCO (Large Angle and Spectrometric Coronagraph) di SOHO (Solar and Heliospheric Observatory, ESA/NASA) tra il 7 e l'11 ottobre 2024 (v. Nova 2645 del 14 ottobre 2024). Dopo che il nucleo stesso aveva lasciato la scena, la sua massiccia scia di polvere è rimasta visibile per diversi giorni.
L’orbiter Mars Express dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, ha recentemente catturato immagini straordinarie del paesaggio marziano, rivelando una serie di formazioni curiose e affascinanti nella regione polare meridionale e offrendo nuove prospettive sui processi geologici e climatici del pianeta.
Da MEDIA INAF del 21 ottobre 2024 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Chiara Badia.
Decine di milioni di stelle e galassie illuminano il primo tassello della grande mappa dell’universo in corso di realizzazione da parte del satellite Euclid dell’Agenzia spaziale europea (Esa), rilasciato il 15 ottobre 2024 in occasione dell’International Astronautical Congress a Milano.
Da MEDIA INAF del 15 ottobre 2024 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale.
4 GENNAIO 2025: LA LUNA OCCULTA SATURNO
Un gruppo di ricerca del MIT ha studiato l'erosione delle rive di Titano, spiegata dall'attività ondosa di idrocarburi.
Un'intensa eruzione vulcanica su Io è stata registrata dalla sonda Juno, con potenza sorprendente di 80mila miliardi di watt.
Chang'e 6 è atterrata portando campioni lunari dal lato nascosto, un traguardo mai raggiunto prima.
Il telescopio Chandra ha individuato un getto di raggi X record emesso dal quasar GB 1428, distante 12,4 miliardi di anni luce. L'eccezionale luminosità svela dettagli cruciali sui buchi neri primordiali.
Un'eclisse totale di Sole attraversa l'Australia settentrionale il 14 novembre 2012. Il fenomeno offre agli scienziati un'opportunità unica per studiare i misteri del riscaldamento della corona solare.
Nuove analisi confermano l'esistenza di Fomalhaut b, un pianeta gigante avvolto da polveri la cui gravità modella l'anello orbitale della luminosa stella situata nel Pesce Australe.
Lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla cometa di Halley, raggiungerà il picco il 21 ottobre. L'assenza della Luna favorirà l'osservazione di scie persistenti e brillanti.
Il 15 aprile Saturno raggiunge l'opposizione nella costellazione della Vergine, offrendo condizioni osservative ideali. La newsletter celebra inoltre il trecentenario della morte di Gian Domenico Cassini.
Scoperta una supernova di tipo IIP nella galassia M95, nella costellazione del Leone. L'esplosione stellare, in rapido aumento di luminosità, si trova a 38 milioni di anni luce.
L'INAF presenta a Torino il portale degli archivi storici dell'astronomia italiana. Il sito valorizza documenti secolari, diari e disegni celesti per appassionati e studiosi.
La cometa C/2011 W3 (Lovejoy) è sopravvissuta a un passaggio ravvicinato al Sole. Le immagini satellitari mostrano il nucleo rimpicciolito emergere dal perielio.
Le Geminidi sono meteore generate dall'asteroide 3200 Phaeton. Lo sciame raggiungerà il picco tra il 13 e il 14 dicembre, nonostante il disturbo lunare.
Eclisse parziale in Antartide
Abstract
L'Antartide osserva oggi un'eclisse parziale di Sole con copertura del 90%. L'evento richiama le estreme difficoltà climatiche e i pericoli storici delle spedizioni polari.
In occasione dell'evento mondiale l'8 ottobre, la newsletter esplora la morfologia del cratere Copernico, descrivendo in stile alpinistico le sue scarpate, terrazze e misteriosi picchi centrali.
L'AAS organizza l'8 ottobre una serata al Rifugio La Chardousë per osservare le Draconidi. L'evento coincide con l'International Observe the Moon Night.
L'astronauta italiano Roberto Vittori ha guidato l'installazione dell'Alpha Magnetic Spectrometer sulla ISS. Lo strumento cercherà antimateria e materia oscura per svelare le origini dell'universo.
Il documento riporta dati della missione LiciaCube, analizzando la nube di detriti dopo l'impatto della sonda Dart sull'asteroide Dimorphos.
L'articolo esplora recenti scoperte su nane rosse, atmosfere di "super terre" e batteri all'arsenico, riflettendo su come queste novità amplino le probabilità di vita nell'universo.
Sei volontari iniziano un isolamento di 520 giorni in un simulatore a Mosca per studiare gli effetti psico-fisici di una futura missione umana su Marte.
Il telescopio WISE ha inviato migliaia di immagini nell'infrarosso. Le prime foto rivelano comete, galassie e nubi stellari per mappare l'origine dell'universo.
Gli astronauti della missione STS-130 hanno inaugurato la Cupola, modulo panoramico costruito a Torino dall'Alenia. L'eccellenza tecnologica italiana garantisce ora una vista terrestre a $360°.
Il Planetario di Torino celebra l'Anno dell'Astronomia con incontri interdisciplinari. Il filosofo Gianni Vattimo inaugura il ciclo esplorando il legame tra cosmo e pensiero.
Nuove sonde NASA mappano la Luna per futuri insediamenti umani, mentre scoperte di antichi laghi marziani guidano la ricerca di vita nelle prossime missioni.
Una mostra fotografica a Condove celebra la spedizione in Mongolia per l’eclissi solare del 2008, esponendo scatti del fenomeno e del viaggio scientifico compiuto.
