AAS –  Astronomical Association of Susa, Italy: since 1973 continously performes astronomical research,
publishes Susa Valley (Turin area) local ephemerides and organizes star parties and public conferences.
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Nova 2019

ASTEROIDE 66391 (1999 KW4)
L'asteroide 1999 KW4 – scoperto il 20 maggio 1999 da LINEAR, uno dei primi sistemi robotici che riprendeva parte del cielo stellato più volte ogni notte utile – è un NEO di classe Aten e numerato (66391) dal Minor Planet Center1. Si stima che abbia un diametro di 1,78 km.

VISIBILITÀ SERALE E NOTTURNA DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE IN CONDIZIONE “HIGH BETA”
Per alcuni giorni la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), attualmente in un’orbita di 408 x 410 km (quasi circolare), percorsa in 92 minuti e inclinata di 51.6° sull’equatore terrestre, vedrà il Sole per tutto il tempo.Tecnicamente la condizione è denominata “high beta”, dove per un satellite in orbita bassa terrestre “beta” sta ad intendere l’angolo tra il piano dell’orbita e il vettore che punta verso il Sole.

MERCURIO IN CONGIUNZIONE COL SOLE
(E CON LE PLEIADI)

Il 21 maggio 2019, alle ore 13 UTC, Mercurio sarà in congiunzione superiore col Sole, ma visibile sulle immagini del coronografo del Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), non lontano dall’ammasso delle Pleiadi, ben visibile in alto a sinistra nelle immagini

“ULTIMA THULE”: PUBBLICATI I PRIMI RISULTATI
La rivista Science ha pubblicato il primo profilo del mondo più lontano mai esplorato, 2014 MU69, l’oggetto della Fascia di Kuiper, sorvolato il 1° gennaio di quest’anno dalla navicella New Horizons e noto come “Ultima Thule”.

IL LUNAR RECONNAISSANCE ORBITER OSSERVA IL SITO DI IMPATTO DI BERESHEET

Undici giorni dopo il tentativo di allunaggio della sonda spaziale israeliana Beresheet (v. Nova n. 1485 del 26 febbraio 2019 e n. 1512 del 12 aprile 2019) la fotocamera LROC del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA ha ripreso, il 22 aprile 2019, il sito di impatto nel Mare della Serenità.

A 50 ANNI DALLE MISSIONI VENERA 5 E 6
Cinquant’anni fa, il 16 maggio 1969 alle 06:01 UTC, entrava nell’atmosfera di Venere una capsula di 405 kg rilasciata dalla sonda spaziale sovietica Venera 5 (Венера-5). Era stata lanciata, utilizzando un razzo Molniya-M, dal cosmodromo di Baikonur il 5 gennaio 1969 alle 06:28:08 UTC.

TERREMOTI LUNARI
Dal confronto dei dati sismici delle missioni Apollo e delle immagini del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, sembrerebbe che la Luna sia ancora tettonicamente attiva. Alcuni dei sismi registrati potrebbero infatti essere derivati da una vera e propria attività tettonica lungo le faglie chiaramente visibili nelle immagini del satellite.
Da MEDIA INAF del 13 maggio 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Maura Sandri.

EVENT HORIZON IMAGER
Si chiama Event Horizon Imager ed è la nuova frontiera dell’osservazione dei buchi neri: una rete di radiotelescopi in orbita attorno alla Terra che permetterà di raggiungere risoluzioni angolari cinque volte superiori a quelle ottenute dall’Event Horizon Telescope.

Da MEDIA INAF del 13 maggio 2019, con autorizzazione, riprendiamo un articolo di Maura Sandri.

PHOBOS OSSERVATO DA MARS ODYSSEY

Per la prima volta, l’orbiter Mars Odyssey (NASA) ha ripreso la luna marziana Phobos durante la fase di luna piena. Ogni colore in questa nuova immagine rappresenta un intervallo di temperatura rilevato dalla telecamera a infrarossi di Mars Odyssey, che ha studiato la luna di Marte dal settembre 2017.

APPROFONDIMENTO SULL’IMMAGINE DEL BUCO NERO
A un mese dall’annuncio dell’osservazione radio dell’orizzonte degli eventi da parte del team dell'Event Horizon Telescope (EHT) [v. Nova n. 1511 dell’11 aprile 2019] riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 10 maggio 2019 un approfondimento di Corrado Ruscica con le interviste a Heino Falcke e Ciriaco Goddi, rispettivamente presidente e segretario del Consiglio scientifico dell’EHT.

LA “CAVIA SPAZIALE” DIDYMOON OSSERVATA DA VLT
Da MEDIA INAF dell’8 maggio 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Marco Malaspina sulla missione DART della NASA, la prima progettata per deviare un asteroide, il minuscolo Didymos B.

LOCALIZZARE GAIA
PER UNA MIGLIORE MAPPA DELLA VIA LATTEA

Dal sito dell’ESO (European Southern Observatory) riprendiamo il Comunicato stampa del 2 maggio 2019.

GAIA (Global Astrometric Interferometer for Astrophysics), gestita dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), esamina il cielo dall'orbita terrestre per creare la più grande e precisa mappa tridimensionale della nostra galassia.

CAMMINARE SULLA LUNA
Sarà in libreria dall’8 maggio il nuovo libro di Piero Bianucci, Camminare sulla Luna. Come ci siamo arrivati e come ci torneremo, Giunti Editore, Firenze 2019, 350 pagine, 18.00 €.
Dodici uomini hanno camminato sulla Luna tra il luglio 1969 e il dicembre 1972.

LEONARDO DA VINCI
A 500 ANNI DALLA MORTE

Cinquecento anni fa, il 2 maggio 1519, nel Castello di Cloux presso Amboise, nella Valle della Loira, moriva Leonardo da Vinci. Era nato ad Anchiano, presso Vinci, in un giorno non determinato del 14521 o forse il 15 aprile 14522.

MISURE DELLA TEMPERATURA SUPERFICIALE DEL NUCLEO
DELLA COMETA 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

Da MEDIA INAF del 22 aprile 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Marco Galliani sui risultati, pubblicati sulla rivista Nature Astronomy, delle misurazioni dirette e continue della temperatura superficiale del nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko ottenuti con una definizione senza precedenti dalla missione Rosetta dell’ESA.

LUNA O MARTE? SCONTRO TRA DUE VISIONI
DELL’ESPLORAZIONE SPAZIALE

Riprendiamo dal sito Internet de LA STAMPA del 29 aprile 2019 un articolo di Piero Bianucci.
Siamo stati noi a conquistare la Luna o la Luna ha conquistato noi? L’ultimo libro di Patrizia Caraveo costeggia questo interrogativo. La risposta è già nel titolo: “Conquistati dalla Luna. Storia di un’attrazione senza tempo” (Raffaello Cortina, 202 pagine, 19 euro). Ma la cosa interessante è scoprire il perché di questo rovesciamento della prospettiva.

15a RASSEGNA PRIMAVERILE DI TORNITURA E SCULTURA DEL LEGNO
CONCORSO DI SCULTURA SUL TEMA:
“LA CONQUISTA DELLO SPAZIO”
BUSSOLENO (TO), 3-5 MAGGIO 2019

La nostra Associazione è stata invitata dall’Associazione culturale Scuola Intaglio e Scultura Bussoleno “Ferruccio Croce” a intervenire alla 15a RASSEGNA PRIMAVERILE DI TORNITURA E SCULTURA DEL LEGNO “BUSSOLEGNO 2019… di tornio, di sgorbia, e non solo!” che avrà luogo – con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale – a Bussoleno (TO) dal 3 al 5 maggio 2019.

PRIMO EVENTO SISMICO SU MARTE
RILEVATO DA INSIGHT

Da MEDIA INAF del 24 aprile 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale.
Il lander marziano della NASA InSight ha misurato e registrato per la prima volta un probabile “terremoto“. Il debole segnale sismico, rilevato dallo strumento Seismic Experiment for Interior Structure (SEIS) del lander, è stato registrato il 6 aprile scorso

RILEVATO L’IDRURO DI ELIO,
LA PRIMA MOLECOLA DELL’UNIVERSO

Dopo decenni di ricerche, è stato rilevato nello spazio, per la prima volta, utilizzando il più grande osservatorio aereo del mondo, lo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy (SOFIA), il primo tipo di molecola che si è formata nell'universo primordiale.

PRIMI RISULTATI DALLA TRACE GAS ORBITER (TGO)
Due articoli appena pubblicati sulla rivista Nature riportano i primi risultati scientifici ottenuti dagli strumenti a bordo della Trace Gas Orbiter (TGO), la sonda della missione ExoMars in orbita attorno a Marte. I dati raccolti sono frutto dell’analisi di un team internazionale che vede la partecipazione dell’INGV, dell’INAF e dell’ASI.

Da MEDIA INAF dell’11 aprile 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale.

"LAGHI FANTASMA" E GROTTE SU TITANO
Titano, la più grande luna di Saturno, è un mondo dove la pioggia cade, si raccoglie nei laghi e negli stagni, filtra nella roccia circostante ed evapora, per poi cadere di nuovo. Ma la pioggia non è acqua: è metano liquido.

RAZZI PER STUDIARE LE AURORE BOREALI

Da terra, l’aurora boreale può sembrare pacifica. Ma le palpitanti luci colorate sono il prodotto diviolente collisioni tra l’atmosfera della Terra e le particelle del Sole.

JOHANN TOBIAS BÜRG SCOPRE ANTARES B

Duecento anni fa, il 13 aprile 1819, Johann Tobias Bürg (24 dicembre 1766 - 15 novembre 1835), astronomo austriaco, scopriva Antares B, la stella compagna di Antares (α Scorpionis), durante unaoccultazione lunare.

"BERESHEET” SI È SCHIANTATA SULLA LUNA

La sonda spaziale israeliana Beresheet, lanciata il 22 febbraio 2019 alle 01:45 GMT (v. Nova n. 1485 del 26 febbraio 2019), non è riuscita ad atterrare sul suolo lunare, pur essendo entrata regolarmente in orbita lunare il 4 aprile.

EVENT HORIZON TELESCOPE:PRIMA IMMAGINEDI UN BUCO NERO

DUE “ECLISSI” SOLARI SU MARTE
Nelle scorse settimane il rover Curiosity, su Marte dal 2012, ha fotografato due eclissi solari, causate da Phobos e Deimos, le due piccole lune di Marte, utilizzando i filtri solari di cui è dotata la sua Mast Camera (Mastcam, v. https://marsmobile.jpl.nasa.gov/msl/mission/instruments/cameras/mastcam/).

PLANETESIMO SOPRAVVISSUTO
ALLA FINE DELLA SUA STELLA

Composto in gran parte di ferro e nichel, orbita a distanza molto ravvicinata – più di quanto si ritenesse possibile – attorno a ciò che resta della stella originaria. Si trova a 410 anni luce da noi, e alla sua scoperta, descritta oggi su Science, hanno preso parte anche Domitilla de Martino, Melania Del Santo e Roberto Silvotti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Da MEDIA INAF del 4 aprile 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale.

ASTROBIOLOGIA:
ECCO LA TOP TEN DEI TERRESTRI PIÙ ALIENI

Per cercare la vita su altri pianeti ispiriamoci alla biodiversità del nostro
Dal sito Internet de La Stampa del 4 aprile 2019 riprendiamo un articolo di Piero Bianucci.
La parola “astrobiologia” è giovane, ma ha pur sempre 77 anni. Compare per la prima volta nel 1941 tra le righe di un articolo del filosofo Lawrence Lafleur del Brooklyn College

I 50 ANNI DELL’OSSERVATORIO DI LA SILLA
Il primo osservatorio dell'European Southern Observatory (ESO) celebra mezzo secolo di ricerca astronomica. Riprendiamo dal sito dell’ESO il Comunicato stampa del 29 marzo 2019.

METANO SU MARTE: CONFERMA DA MARS EXPRESS
È guidato da un ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Marco Giuranna, lo studio che offre la prima conferma indipendente della presenza di metano sul Pianeta rosso, ottenuta con i dati raccolti dalla sonda europea Mars Express. La regione di emissione si trova 500 km a est del cratere Gale.
Da MEDIA INAF del 1° aprile 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale.

NUOVO PERIODO DI OSSERVAZIONE PER LIGO E VIRGO
Per i rivelatori Virgo e LIGO inizia un nuovo periodo di osservazione della durata di un anno, denominato O3 (“Observing Run 3”).

“GLOBAL ASTRONOMY MONTH 2019”
SERATA OSSERVATIVA
VENERDÌ 12 APRILE 2019, ORE 21:30
SPE.S. - SPECOLA SEGUSINA
CASTELLO DELLA CONTESSA ADELAIDE – SUSA

Anche quest’anno la nostra Associazione aderisce al progetto internazionale del “Global Astronomy Month” (GAM 2019), indetto dall’Associazione Astronomers Without Borders (AWB, http://www.gam-awb.org/) che ha per motto “One people, one sky”.

ASTEROIDE (6478) GAULT
Vari telescopi a terra e il Telescopio Spaziale Hubble (NASA/ESA) hanno colto la graduale autodistruzione dell’asteroide (6478) Gault, che mostra due code strette, simili a quelle di comete, di detriti polverosi che si allontanano dal piccolo asteroide.

BENNU: IMMAGINI E DATI DA OSIRIS-REX
La navicella spaziale della NASA OSIRIS-REx (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer), che nel 2023 dovrebbe riportare a Terra campioni di roccia dall’asteroide 101955 Bennu, ha riscontrato che il suolo dell’asteroide è più accidentato del previsto obbligando il team della missione a modificare i piani di volo e di raccolta dei campioni.

Da MEDIA INAF del 19 marzo 2019, con autorizzazione, riprendiamo un articolo di Francesca Aloisio.

RYUGU: PUBBLICATI I PRIMI DATI DI HAYABUSA2
Da MEDIA INAF del 21 marzo 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Giuseppe Fiasconaro.

IMPATTO ASTEROIDALE SUL MARE DI BERING
Il 18 dicembre 2018, un meteoroide è esploso ad un’altezza di 26 chilometri sopra le acque ghiacciate del Mare di Bering, tra l’estremo oriente russo e l’Alaska, generando 173 chilotoni di energia, una quantità circa 10 volte superiore a quella della bomba atomica lanciata su Hiroshima durante la seconda guerra mondiale.

VISIBILITÀ SERALE DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
Dal 20 marzo al 9 aprile c.a. avremo diverse occasioni favorevoli per osservare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in transito nel cielo serale (v. tabella a pagina seguente, calcolata per la Valle di Susa).
È possibile calcolare i passaggi previsti per altre zone

EVENT HORIZON TELESCOPE:
ATTESI I RISULTATI PRELIMINARI

Event Horizon Telescope (EHT) [v. Nova n. 269 del 21 gennaio 2012] è una collaborazione internazionale con l’obiettivo di catturare – con un telescopio virtuale di dimensioni terrestri – la prima immagine dell’ambiente vicino ad un buco nero con una risoluzione angolare paragonabile all'orizzonte degli eventi.

LENTE GRAVITAZIONALE A FORMA DI “CROCE LATINA”
Lo studio, pubblicato su “The Astrophysical Journal Letters”, è guidato dai ricercatori dell’INAF di Padova. Ulteriori osservazioni sono state effettuate con il Gran Telescopio Canarias di 10 metri situato sull'isola di La Palma alle Canarie.

Da MEDIA INAF del 14 marzo 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni.

LANCIATA LA SOYUZ MS-12
La Soyuz MS-12 è stata lanciata stasera dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) alle 19:14 UTC (20:14 CET, 00:14 del 15 marzo, ora locale).
Gli astronauti Nick Hague e Christina Koch (NASA) e il cosmonauta Alexey Ovchinin (Roscosmos) hanno iniziato il loro viaggio di sei ore verso il laboratorio orbitale dove vivranno e lavoreranno per più di sei mesi.

A 50 ANNI DALL’APOLLO 9
Cinquant’anni fa, dal 3 al 13 marzo 1969, si svolgeva la missione di Apollo 9 con l’obiettivo di testare, in orbita terrestre, tutti gli aspetti critici per il futuro sbarco sulla Luna. L’Apollo 9 era composto dal modulo di comando e servizio (CSM) e dal modulo lunare (LM); a bordo vi erano gli astronauti James A. McDivitt, comandante, David R. Scott, pilota del CSM, e Russell L. Schweickart, pilota del LM.

IDRATAZIONE DELLE ROCCE LUNARI
Un articolo pubblicato il 21 febbraio scorso su Geophysical Research Letters (“Diurnally-Migrating Lunar Water: Evidence from Ultraviolet Data” di Amanda R. Hendrix et al.) descrive come le misurazioni con il Lyman Alpha Mapping Project (LAMP) – uno strumento a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) – dello strato di molecole di acqua temporaneamente attaccate alla superficie hanno consentito di caratterizzare i cambiamenti di idratazione nel corso della giornata lunare.

MASSA DELLA NOSTRA GALASSIA:
CIRCA 1500 MILIARDI DI SOLI

Combinando i dati del telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA) e della missione Gaia (ESA), è stato possibile migliorare la stima della massa della nostra galassia, la Via Lattea, che è così risultata essere pari a poco più di 1500 miliardi di masse solari.
Da MEDIA INAF dell’8 marzo 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Maura Sandri.

AMMARAGGIO DELLA CAPSULA DRAGON 2 DEMO-1
Il primo dimostratore di una capsula americana abitabile, chiamata Dragon 2 e costruita dall’impresa commerciale SpaceX, dopo 5 giorni di presenza sulla Stazione Spaziale (v. Nova 1489), l’ha lasciata oggi alle 8:31 CET con una manovra programmata di allontanamento e rientro atmosferico pianificato, che alle 14:45 CET l’ha portata ad un perfetto ammaraggio nell’Oceano Atlantico....
 

2019: ANNO INTERNAZIONALE
DELLA TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI CHIMICI

Nel dicembre 2017 l’Assemblea delle Nazioni Unite e l’UNESCO hanno proclamato il 2019 “Anno Internazionale della Tavola Periodica degli Elementi Chimici”: il 6 marzo 1869, centocinquanta anni fa, il chimico russo Dmitrij Ivanovič Mendeleev (1834-1907) presentava alla Società Chimica Russa la prima Tavola Periodica.

RIDOTTI IMPATTI DI PICCOLI ASTEROIDI
NELLA FASCIA DI KUIPER

Un team di ricercatori, guidati da Kelsi Singer del Southwest Research Institute (SwRI) a Boulder, in Colorado, hanno studiato le foto scattate dalla sonda New Horizons della NASA durante il sorvolo ravvicinato di Plutone del luglio 2015.

CAPSULA SPACE-X DEMO-1
Il 3 marzo 2019, alle 11:51 CET, la prima capsula SPACE-X adattata al volo umano ha effettuato autonomamente l’attracco (docking) alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e l’equipaggio ha aperto il portello d’ingresso alla capsula, abitata solo dal manichino di un astronauta, alle 12:38 CET.

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI PLANETARI
PLANETARIO DI CHIUSA DI SAN MICHELE (TO)
PIAZZA DELLA REPUBBLICA
DOMENICA 10 MARZO 2019, ORE 17:00

La nostra Associazione aderisce alla Giornata Internazionale dei Planetari, iniziativa che dal 1995 (dal 1991 in Italia) ha luogo in contemporanea nei planetari di diversi Paesi nella domenica precedente o seguente l’equinozio di primavera. Quest’anno si tiene domenica 10 marzo 2019.

ASSEMBLEA ANNUALE ORDINARIA DEI SOCI
I Soci dell’Associazione Astrofili Segusini, in regola con il pagamento della quota associativa 2019, sono invitati a partecipare all’Assemblea annuale ordinaria che si terrà a Susa (TO) nei locali della sede sociale presso il Castello della Contessa Adelaide (con ingresso da Via Impero Romano, 2) lunedì 18 marzo 2019 alle ore 23.45, in prima convocazione, e martedì 19 marzo 2019 alle ore 21.30, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:....

CAMPI MAGNETICI E VORTICI LUNARI
Una ricerca che utilizza i dati della missione ARTEMIS (Acceleration, Reconnection, Turbulence and Electrodynamics of the Moon’s Interaction) della NASA suggerisce come il vento solare e i campi magnetici della crosta lunare interagiscano tra loro formando vortici più scuri e più chiari.

“BERESHEET” VERSO LA LUNA
Un razzo vettore SpaceX Falcon 9 ha lanciato con successo da Cape Canaveral in Florida il 21 febbraio 2019 alle 20:45 EST (le 01:45 GMT del 22 febbraio) Beresheet, un lander lunare israeliano, insieme a un satellite indonesiano per le comunicazioni, chiamato Nusantara Satu. Dopo aver liberato i suoi due payload in orbita, il primo stadio del Falcon 9 è tornato sulla Terra

FRAMMENTI DI ROCCIA DI RYUGU
RACCOLTI DA HAYABUSA2

Il 22 febbraio 2019 (JST) la sonda giapponese Hayabusa2, scesa a spirale fino alla superficie dell’asteroide Ryugu (di 900 metri di diametro) ha sparato un proiettile di tantalio da 5 grammi a distanza ravvicinata e ha raccolto frammenti del materiale espulso usando il suo speciale “corno di campionamento”.

VISIBILITÀ SERALE DI MERCURIO
A fine febbraio e fino al 6 marzo c.a. sarà possibile osservare il pianeta Mercurio ad ovest, subito dopo il tramonto del Sole.
Il 27 febbraio 2019, alle ore 01 UTC, Mercurio, di magnitudine –0.4, sarà infatti alla massima elongazione orientale, a 18° 08’ a est del Sole.

BOLLETTINO METEOROLOGICO GIORNALIERO
DAL LANDER INSIGHT SU MARTE

Attraverso un pacchetto di sensori chiamato Auxiliary Payload Subsystem (APSS), InSight fornirà più informazioni meteorologiche 24 ore su 24 rispetto a qualsiasi missione precedente sulla superficie di Marte.

LA GEOCORONA FIN OLTRE LA LUNA
L'osservatorio solare ed eliosferico SOHO di ESA e NASA ha di recente scoperto che la geocorona si estende ben oltre l'orbita del nostro satellite naturale, raggiungendo una distanza di 630mila km sopra la superficie terrestre (50 volte il diametro del nostro pianeta).

Da MEDIA INAF del 21 febbraio riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni.

HIPPOCAMP
Hippocamp, la piccola luna di Nettuno scoperta con l’Hubble Space Telescope nel 2013, potrebbe essere un frammento di una luna più grande. Questa è la spiegazione, dopo diversi anni di analisi, di un team di scienziati planetari diretti da Mark R. Showalter (SETI Institute a Mountain View, California), pubblicata sul numero del 21 febbraio della rivista Nature.

INDAGINI MORFOLOGICHE E GEOLOGICHE
SULLA COMETA 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

Faglie profonde solcano la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Faglie originate da deformazioni meccaniche. Un articolo pubblicato su Nature Geoscience, firmato tra gli altri da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Università di Padova, le analizza a un livello di dettaglio mai raggiunto prima.

Da MEDIA INAF del 18 febbraio 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Marco Malaspina.

“STATIO TIANHE”: LUOGO DI ATTERRAGGIO DI CHANG'E 4

Il 15 febbraio 2019 il Gruppo di lavoro IAU per la nomenclatura dei sistemi planetari ha approvato il nome per il sito di atterraggio lunare della sonda cinese Chang'e 4 sulla faccia nascosta della Luna. È stato chiamato Statio Tianhe. Statio (come già Statio Tranquillitatis, la base di allunaggio di Apollo 11 nel 1969) deriva dal latino e

L’ASTEROIDE (4388) JURGENSTOCK OCCULTA SIRIO
Una insolita occultazione sarà osservabile da un ristretto corridoio la sera di lunedì 18 febbraio 2019: l’asteroide (4388) Jurgenstock, di magnitudine 16.7, occulterà la stella Sirio (α Canis Majoris = HIP 32349 = SAO 151881), la più luminosa del cielo (magn. -1.4).

LUNA PIENA AL PERIGEO
Il 19 febbraio 2019, alle 16:53 CET (15:53 TU), ci sarà la più grande Luna piena del 2019: poche ore prima, alle 10:07 CET (09:07 TU), la Luna sarà stata infatti alla minima distanza dalla Terra (perigeo), a 356.763 km di distanza. La Luna sarà fino al 13% più grande e il 28% più luminosa delle altre fasi di Luna piena.

NUOVE IPOTESI SULLA COLLISIONE
TRA VIA LATTEA E GALASSIA DI ANDROMEDA

La nostra Via Lattea appartiene a un grande gruppo di galassie noto come Gruppo Locale, insieme alle galassie di Andromeda (M31) e Triangolo (M33).
Gli astronomi da tempo sospettano che Andromeda un giorno si scontrerà con la Via Lattea, con un completo rimodellamento delle due strutture

OPPORTUNITY
Per capire quanto è stata importante, per molti, la lunga strada percorsa da Opportunity, non c’è bisogno di cercare su un sito specializzato. Basta aprire Instagram, la vetrina tascabile del mondo, dove c’è un po’ di tutto, ma dove anche un ex presidente USA, Barack Obama, sceglie in questi giorni di salutare questo piccolo grande esploratore marziano.

OSSERVAZIONE
DELLA COMETA IWAMOTO (C/2018 Y1)

La cometa C/2018 Y1 Iwamoto, attualmente a circa 45 milioni di km dalla Terra e di settima magnitudine, è nella costellazione del Leone. La cometa è molto veloce. Ecco alcune nostre immagini, riprese la sera dell’11 febbraio 2019.

COMETA IWAMOTO (C/2018 Y1)
Scoperta il 18 dicembre 2018 dall’astrofilo giapponese Masayuki Iwamoto (già scopritore di due comete, la C/2018 V1 e la C /2013 E2), la cometa Iwamoto (C/2018 Y1) è passata al perielio il 7 febbraio, a 1.3 UA dal Sole, e transiterà a 45 milioni di km (0.3 UA) dalla Terra il 12-13 febbraio.

LA DANZA DI LIGO-VIRGO.
ADALBERTO GIAZOTTO E LE ONDE GRAVITAZIONALI

“Einstein pensava che nessuno avrebbe mai visto quelle scosse nella tela dello spazio-tempo che lui per primo aveva descritto. Ma l’11 febbraio 2016 il mondo ha saputo che questa affermazione è sbagliata. Grazie a un grande fisico sperimentale che ha dedicato la vita a questa impresa”. Tre anni fa l’annuncio della prima osservazione di un’onda gravitazionale [v. Nova n. 950 dell’11 febbraio 2016].

Da L’Osservatore Romano del 13 febbraio 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di
 

A 10 ANNI DAL PRIMO SCONTRO TRA SATELLITI ARTIFICIALI

Dieci anni fa, il 10 febbraio 2009, alle 16:56 UTC, avveniva la prima collisione accidentale tra due satelliti artificiali in orbita terrestre. Prima di allora vi erano state solo collisioni tra satelliti e detriti spaziali. Il satellite Kosmos 22511, russo e ormai in disuso, e quello Iridium 332, statunitense e ancora operativo, si scontravano a 789 chilometri di altezza, mentre volavano, con velocità relativa di 42120 km/h (11.7 km/s) e con un angolo di 102.2°, sopra la penisola del Tajmyr, nel nord della Siberia centrale.

ULTIMO SGUARDO A ULTIMA THULE
Anche se molte altre immagini di 2014 MU69 (“Ultima Thule”) giungeranno pian piano a Terra nei prossimi mesi inviate dalla navicella spaziale New Horizons che le ha riprese il 1° gennaio 2019, queste, scattate dieci minuti dopo il momento del massimo avvicinamento e rilasciate ieri dalla NASA, contengono importanti informazioni scientifiche sulla forma dell’oggetto.

PRIMI SGUARDI SUL SITO DI ALLUNAGGIO DI CHANG’E 4

Il 3 gennaio 2019, la navicella spaziale cinese Chang’e 4 è atterrata in sicurezza all’interno del cratere Von Kármán (186 chilometri di diametro) nella faccia nascosta della Luna. Quattro settimane più tardi, il 30 gennaio 2019, il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), mentre si avvicinava al cratere da est

IMPATTO METEORITICO SULLA LUNA
OSSERVATO DURANTE L’ECLISSE

Nonostante gli impatti di meteoroidi sulla Luna siano frequentissimi e costanti1, quello verificatosi e registrato in foto o filmati alle 4:41:38 UTC durante l’ultima eclisse totale di Luna2, nella notte tra il 20 e il 21 gennaio scorso (e segnalato tempestivamente dal sito spaceweather.com3), è stato osservato da diverse persone.

STUDIO GRAVIMETRICO DI CURIOSITY
Impiegando in modo creativo gli accelerometri per la navigazione – simili a quelli dei nostri smartphone – presenti a bordo del rover NASA, un team di ricercatori è riuscito a ottenere una stima della densità delle rocce presenti nel sottosuolo della regione attorno a Monte Sharp. I risultati sono pubblicati su Science.
Da MEDIA INAF del 31 gennaio 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni.

PRIMA ORBITA DI PARKER SOLAR PROBE
Il 19 gennaio 2019, appena 161 giorni dopo il lancio dalla Cape Canaveral Air Force Station in Florida, la Parker Solar Probe1,2, sonda solare della NASA, ha completato la sua prima orbita intorno al Sole, raggiungendo il punto più lontano (afelio) dalla nostra stella

STUDIO DI ARCHEOLOGIA E ASTRONOMIA
SULLA DATA DI FONDAZIONE DI TORINO

Uno studio congiunto di archeologia e astronomia ha consentito di definire, con ragionevole certezza, la data di fondazione della città di Torino, finora nota solo in modo approssimativo [v. p. es. Giovannella Cresci Marrone, “La romanizzazione” in Storia di Torino, Vol. I (Dalla preistoria al comune medievale), a cura di Giuseppe Sergi, Giulio Einaudi editore, Torino 1997, pp. 147-148].
Riprendiamo da MEDIA INAF del 29 gennaio 2019, con autorizzazione, un articolo di Giuseppe Fiasconaro.

RICORDANDO L’APOLLO 1…
Nell’anno del cinquantesimo del primo sbarco lunare vogliamo ancora ricordare gli astronauti di Apollo 1 (v. Nova 1105 del 27 gennaio 2017), tragicamente morti sulla rampa di lancio durante una simulazione di volo il 27 gennaio 1967.

NUOVA IMMAGINE DI ULTIMA THULE

Una nuova immagine di 2014 MU69 (Ultima Thule), ripresa da New Horizons durante il sorvolo del primo dell’anno, alle 05:26 UT, con la Multicolor Visible Imaging Camera (MVIC) e rilasciata due giorni fa, è la più dettagliata di questo straordinario oggetto nelle parti più remote del sistema solare.

POSSIBILE FRAMMENTO DI ANTICA ROCCIA TERRESTRE IN UN CAMPIONE LUNARE DI APOLLO 14
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 25 gennaio 2019 un articolo di Maura Sandri.
Gli scienziati hanno scoperto quella che potrebbe essere la più antica roccia terrestre in un campione lunare portato sulla Terra dagli astronauti dell’Apollo 14. La ricerca su questa presunta reliquia terrestre risalente all’Adeano, l’eone iniziato

COLLISIONI ASTEROIDALI TRIPLICATE DALLA FINE DEL PALEOZOICO

Secondo un nuovo studio, il numero di asteroidi entrati in collisione con la Terra e la Luna sarebbe triplicato negli ultimi 290 milioni di anni, ossia dalla fine del Paleozoico. Questa stima è stata possibile grazie al Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, che ha permesso di datare i crateri lunari.

Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 18 gennaio 2018 un articolo di Maura Sandri.

VISIBILITÀ SERALE
DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Dal 21 gennaio all’11 febbraio c.a. avremo diverse occasioni favorevoli per osservare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in transito nel cielo serale (v. tabella a pagina seguente, calcolata per la Valle di Susa). È possibile calcolare i passaggi previsti per altre zone (i tempi sono sempre in ora locale, e tengono conto dell’ora legale), inserendo le coordinate del sito osservativo su www.heavens-above.com,

CONGIUNZIONE VENERE-GIOVE
(22 GENNAIO 2019)

Venere, che il 6 gennaio c.a. ha raggiunto la massima elongazione ovest, a 47° dal Sole, sarà in congiunzione con Giove il 22 gennaio, alle ore 7 CET, a 2° 26’ di distanza, e a 46° dal Sole. I due pianeti saranno visibili a sud-est prima dell’alba.

ECLISSE TOTALE DI LUNA DEL 21 GENNAIO 2019
Il 21 gennaio 2019 si verifica un’eclisse totale di Luna, con magnitudine 1.195, in gran parte visibile dall’Italia. Una animazione del fenomeno è su https://www.timeanddate.com/eclipse/lunar/2019-january-21.
Una descrizione del fenomeno (“Eclisse di Luna, istruzioni per l’uso” di Mauro Messerotti) è su MEDIA INAF, https://www.media.inaf.it/2019/01/16/eclisse-luna/.

GLI ANELLI DI SATURNO
HANNO UN’ETÀ DI SOLI 100 MILIONI DI ANNI

“L'età degli anelli è di molto inferiore a quella del pianeta. Saturno infatti si è formato assieme al sistema solare in tempi molto più remoti, circa 4.5 miliardi di anni fa, mentre gli anelli potrebbero risalire all’epoca in cui gli ultimi dinosauri abitavano la Terra”.

Riprendiamo un articolo redazionale ASI pubblicato oggi sul sito dell’Agenzia Spaziale Italiana e su MEDIA INAF.

ASTEROIDE (433) EROS
Riportiamo la notizia del massimo avvicinamento dell’asteroide NEO, classe Amor, (433) Eros in data odierna, prevista da NASA JPL per le ore 22:21:30 CET al caposaldo AAS, MPC 476 Grange Obs. Bussoleno. La distanza minima dalla Terra nel passaggio di questo asteroide, potenzialmente pericoloso per impatto, è di 0.208576 U.A. (circa 31 milioni di km).

OCCULTAZIONI LUNARI (PRIMO SEMESTRE 2019)

Sono riportate le occultazioni teoricamente visibili con uno strumento di 7 cm, ma la mia esperienza personale dice che normalmente occorre uno strumento ben più grande, quasi il doppio!

QUASAR A 12.8 MILIARDI DI ANNI LUCE

Con l'aiuto dell'Hubble Space Telescope (NASA/ESA) gli astronomi hanno scoperto l'oggetto più luminoso mai visto, la cui luce è partita nel momento in cui l'universo aveva meno di un miliardo di anni. È un quasar, il nucleo di una galassia con un buco nero che divora voracemente il materiale che lo circonda.

VENTI STELLARI DA STELLE NEONATE
Il vento stellare provocato da una stella appena nata nella Nebulosa di Orione impedisce a nuove stelle di formarsi nelle vicinanze. Questo è emerso da una nuova ricerca che ha utilizzato lo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy (SOFIA), le cui operazioni scientifiche sono gestite dalla Universities Space Research Association e dal German Aerospace Center (DLR).

ASTEROIDE 2016 AZ8

Il 7 gennaio 2019 l’asteroide 2016 AZ8, un “near-Earth asteroid”, è transitato a 4.5 milioni di km da noi alla velocità di 9.1 km/s.

ECLISSE PARZIALE DI SOLE
Il 6 gennaio 2019 si verifica un’eclisse parziale di Sole, invisibile da noi. È visibile da parte dell’Asia orientale, dalle isole Aleutine dell’Alaska e da parte dell’Oceano Pacifico settentrionale.
La magnitudine dell’eclisse è 0.715. L’eclisse inizia alle 23:34 (del giorno 5) e termina alle 03:49, con centralità alle 01:41 (tempi in UT = CET – 1h, da Almanacco UAI 2019, p. 40).

IMMAGINI DA CHANG'E 4
Altre immagini di Chang’e 4, giunte a Terra dal cratere Von Kármán nell’emisfero lunare invisibile tramite il satellite Queqiao, mostrano il rover a sei ruote Yutu 2 disceso dal lander sul suolo lunare. Il rover ha i pannelli solari aperti ed è progettato per funzionare almeno tre mesi.

CHANG'E-4: LA PRIMA SONDA
SULLA FACCIA INVISIBILE DELLA LUNA

Oggi, alle 02:26 UTC (03:26 CET, 10:26 ora di Pechino), la sonda cinese Chang'e-4 [v. Nova 1433 del 10/12/2018] è atterrata sulla faccia invisibile della Luna. La China National Space Administration (CNSA) ha reso nota la prima immagine ripresa dalla Chang'e-4 e trasmessa a Terra grazie al ponte radio realizzato dal satellite Queqiao posizionato attorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna [v. Nova 1328 del 20/05/2018].
 

FLYBY DI NEW HORIZONS CON “ULTIMA THULE”
Ieri, 1° gennaio 2019, alle ore 5:33 UTC (12:33 EST, 6:33 CET), la navicella spaziale New Horizons ha sorvolato, a 3500 chilometri di distanza e a circa 51800 Km/h, (486958) 2014 MU69 (Ultima Thule) nella fascia di Kuiper, dopo un viaggio di 13 anni.

RIUNIONI AAS NEL 2019

Ecco il calendario delle riunioni della nostra Associazione previste nel 2019 presso la Sede sociale, al Castello della Contessa Adelaide, in Susa (con ingresso da Via Impero Romano, 2) alle ore 21:15.

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